Elearnews
giovedì, giugno 04, 2009
Learning as a service
giovedì, maggio 21, 2009
Il mobile learning targato Moodle
giovedì, aprile 02, 2009
Formazione a distanza, anche per l'Isfol è ormai tempo di web 2.0
Intanto negli Stati Uniti queste nuove metodologie di formazione sono sempre più utilizzate non solo per l'aggiornamento dei dipendenti delle imprese ma anche e soprattutto per la formazione iniziale dei neo assunti. Anzi, secondo questo post di Harold Jarche, fra le caratteristiche che le aziende richiedono con sempre magiore insistenza ai nuovi assunti vi è anche la propensione al lavoro di gruppo in ambienti condivisi.
Sempre in questi giorni sono stati resi noti anche i risultati di una indagine condotta dall'Università di Melbourne dalla quale emerge, dati alla mano, che il rendimento dei dipendenti che utilizzano il web 2.0 anche per motivi puramente personali e durante l'orario di ufficio è mediamente superiore del 9% rispetto agli altri. Le motivazioni? Chi pubblica un blog, usa Facebook, Twitter e ha familiarità con la rete anche durante l'orario di lavoro riesce più agevolmente a fronteggiare imprevisti sul lavoro e inoltre ottimizza la distribuzione del proprio tempo. E' lui che decide quando è stanco, poco concentrato ed ha bisogno di prendersi una pausa.
mercoledì, marzo 04, 2009
Due milioni di euro per l'apprendimento partecipativo
Nel sito del concorso il "participatory learning" viene così definito:
"L'apprendimento partecipativo comprende il modo in cui le nuove tecnologie permettono ai discenti (a prescindere dalla loro età) di contribuire in vari modi al raggiungimento di obiettivi di apprendimento sia individuali che collettivi. Utilizzando giochi, wiki, blog, ambienti virtuali e siti di social network, telefoni cellulari e qualsiasi altra piattaforma elettronica gli studenti possono partecipare a comunità virtuali all'interno delle quali condividono idee, suggerimenti sui rispettivi progetti e possono inoltre pianificare, progettare, promuovere, implementare oppure - più semplicemente - discutere assieme le proprie idee e i risultati ottenuti. Gli studenti che adottano questo metodo di apprendimento mettono insieme le rispettive idee e conoscenze, ma il risultato finale del loro processo di apprendimento risulta sempre maggiore rispetto alla somma semplice delle parti che lo compongono."
Il sito Internet dedicato al premio: http://www.dmlcompetition.net
lunedì, marzo 02, 2009
L'elearning in Australia
Un articolo pubblicato sul sito australiano flexiblelearning.net.au presenta i risultati di alcune indagini condotte per valutare l'efficacia della politica nazionale di sostegno allo sviluppo dell'elearning. Secondo quanto emerge da queste indagini la modalità più utilizzata per fruire la formazione a distanza in uno dei paesi dove tradizionalmente viene data molta importanza al ruolo dell'elearning, è quella di proporre attività formative scelte in maniera molto autonoma dalle singole aziende. Lo strumento tecnologico più utilizzato è un normale programma di Learning Content Management che consentao e facilitino il lavoro di supporto personale ai discenti da parte di singoli docenti oppure del management aziendale. Nella metà dei casi esaminati l'attività formativa online prevede anche la creazione di gruppi di apprendimento "virtuali" supportati dalle classiche strumentazioni di software collaborativo (forum, wiki, blog e quant'altro).
Repetita Juvant
giovedì, febbraio 19, 2009
L'educazione dell'infanzia in Europa, i risultati di uno studio Eurydice
martedì, febbraio 17, 2009
Un motore di ricerca per i social software
Capuccino U, il nuovo modo di apprendere e lavorare
lunedì, febbraio 16, 2009
Il futuro dell'apprendimento online
Nella visione di Downes il futuro dell'elearning sarà profondamente segnato dall'affermazione delle modalità di apprendimento di tipo informale, originate all'interno della vita di tutti i giorni e dalla costruzione di ambienti di apprendimento incentrati sulle esigenze e sulle capacità del singolo discente. Nella sostanza la vecchia classe, con programmi uguali per tutti, esami e valutazioni uguali per tutti e così via, sarà sostituita da network di apprendimento che si costituiranno attorno a singoli argomenti di interesse e reti di conoscenze.
La traduzione di Davide Fotia (prima parte).
L'articolo originale di Downes.
Se ne discute anche sul blog di Francesco Arleo.